giovedì 8 dicembre 2011

Biscotti ai Fichi

Biscotti ai Fichi - http://cucinainmusica.blogspot.com/

Sono una tradizione del Massachusetts noti con il nome di NEWTONS FIG.

Pasta:
150 g di di burro ammorbidito
150 g di zucchero semolato
1 uovo grande
1 tuorlo d'uovo
1 pizzico di sale
480 g di farina 00 ( o 500 + 2 cucchiai di acqua)
½ bustina di lievito secco (facoltativo)

Ripieno:
300 g di fichi secchi (sostituibili anche con albicocche o datteri)
160 g/ml di acqua (*) 
60 g di spremuta d'arancia  (*)
100 g di zucchero semolato
40 di zucchero di canna grezzo
1 cucchiaino di vaniglia liquida (o 1 bustina di vanillina)
1 arancia scorza e succo +/- 60 g di spremuta d'arancia
(*) 160 di acqua e 60 g di succo per un totale di 220 g/ml totali di liquidi

Pasta: per la lavorazione uso il KitchenAid con la pala a foglia.
1- Mettere il burro e lo zucchero nella ciotola del mixer e battere fino a quando diventa cremoso e soffice. Unire l'uovo, incorporare, unire anche il tuorlo d'uovo e amalgamare bene.
2- Incorporare la farina con il sale, unendola a cucchiaiate, poco per volta.
3- Appiattire l'impasto in un rettangolo e avvolgerlo nella pellicola. Mettere in frigorifero per qualche ora per farlo raffreddare bene prima di stenderlo. Tenere conto che l'impasto è piuttosto sodo, se lo è troppo aggiungere 1 cucchiaio di acqua.

Ripieno:
a- Togliere il peduncolo dei fichi e tagliarli in quattro parti.
b- Preparare le zeste e metterle nel mixer con i fichi, unire il succo dell'arancia e macinare il composto.
c- Mettere il composto di fichi macinati in una pentola dove abbiamo già messo l'acqua e lo zucchero e portare ad ebollizione, finché non si addensa, cuocere per una decina di minuti, girare sempre perché tende ad attaccarsi al fondo del tegame. Far raffreddare e conservare in frigorifero fino al suo uso.

Biscotti ai Fichi - http://cucinainmusica.blogspot.com/
Preparazione dei biscotti:
Mettere sul tavolo un foglio di pellicola (o di carta forno) e stendere l'impasto in un rettangolo che non sia più grande della misura della larghezza della nostra leccarda da forno.

Dividere l'impasto a metà e mettere una striscia di ripieno da un lato e poi, aiutandosi con la pellicola, alzare il composto e arrotolare su se stesso fino a chiudere, ripetere anche sulla seconda meta. 

Trasferire nella teglia del forno che abbiamo già preriscaldato a 180°C e cuociamo per 25 minuti.

Farli raffreddare qualche ora e poi tagliare a fette larghe da 1 a 3 cm e far asciugare. Cospargere con zucchero a velo.  

mercoledì 7 dicembre 2011

Biscotti craquelé alle mandorle

Biscotti craquelé alle mandorle - http://cucinainmusica.blogspot.com/
E' una ricetta relativamente facile e consente l'utilizzo dell'albume (bianco d'uovo) che in questi giorni, con la preparazione dei “grandi lievitati”, come Panettoni e Pandori o Focaccia Veneziana, avanzano in abbondanza.


Questi dolcetti alle mandole, sono una tradizione della pasticceria Algerina (MECHKOUK), il loro nome in arabo significa incrinato, screpolato.

Ingredienti
500 g di mandorle macinate
300 g di zucchero a velo (*)
130 g di albumi (circa 3 o 4)
150 g circa di zucchero a velo per guarnire

(*) oppure usare zucchero semolato passato al mixer con 1 bustina di vanillina in polvere

Colorante alimentare e aromi
1 cucchiaio da tavola (di quello scelto)
1 cucchiaio da tavola di estratto di mandorle amare

Decorazione
mandorle intere o in scaglie
zucchero a velo

Nota su coloranti alimentari, aromi e abbinamenti consigliati:
Biscotto Rosa: colorante rosa ed estratto di fragola (o lampone).
Biscotto Verde: colorante verde più estratto di pistacchio.
Biscotto Giallo: colorante giallo ed estratto di limone (o banana).
Oppure Biscotto giallo con zeste di limone o arancione con zeste di arancia

Preparazione:

In una scodella, unire alle mandorle lo zucchero a velo e mescolare insieme, poi aggiungere l'estratto scelto e il colorante. Battere leggermente il bianco d'uovo, e unirlo agli ingredienti.

Impastare per uniformare gli ingredienti e il colorante.

In una scodellina mettere lo zucchero a velo e prendere una porzione di impasto grande quanto una noce, arrotolarlo nello zucchero e poi arrotondarlo nelle mani sporcate con lo zucchero per non farlo appiccicare.

Premere leggermente nel mezzo e infilarvi una mandorla (o mezza, oppure le scaglie di mandorla)

Quelli rosa li ho prepararti stendendo l'impasto su di un tagliere con dello zucchero a velo e arrotolati formando un bastone (come si fa per gli gnocchi), tagliati a pezzettini di circa 3 cm e, con le dita zuccherate, schiacciati dai due lati opposti (pollice e indice) per formare un disegno.

Mettere s u una placca del forno foderata con carta-forno e cuocere per 15 minuti in forno ventilato, preriscaldato a 160°C.

sabato 3 dicembre 2011

Crostata e confettura d'uva

Crostata e confettura d'uva - http://cucinainmusica.blogspot.com/
Abbiamo preparato una buonissima confettura e gelée d'uva con un misto di uve, bianca e rossa, e l'abbiamo usata anche per farcire questa torta.

L'uva l'abbiamo aperta in due e privata dei semini, è stata l'operazione più lunga da fare, poi per accelerare il processo di cottura siamo ricorsi al Fruttapec 2:1 (1 busta per 1 kg di frutta, 500 g di zucchero), e solo 3 minuti di cottura.

Ingredienti ricetta base
250 g di farina 00
50 g di maizena
100 g di zucchero semolato
100 g di burro a dadini (oppure 70 g di burro e 30 g di margarina)
½ bustina lievito
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone
2 uova

Preparazione
1) Mescolare insieme tutto ciò che è solido: farina, zucchero, lievito, sale.
2) Aggiungere il burro a pezzetti e lavorarlo, molto velocemente, sino ad amalgamarlo con il resto della farina. Prima uso il pastry blender, e quando il burro si è sbriciolato nella farina, utilizzo la spatola in silicone, o paletta flessibile, e schiaccio, trascinando sul tagliere, l'impasto. In pratica appoggio sopra ad una piccola parte di composto la paletta flessibile e tiro per stenderlo, fino a quando il burro si è spalmato nella farina, poi lo raccolgo e continuo fino a finire.
3) Raggruppare tutto il composto, praticare un buco nel centro e rompervi le uova, batterle leggermente per romperle e amalgamare con il resto dell'impasto.
4) Chiudere in pellicola e mettere in frigorifero a raffreddare, circa 30 minuti (o freezer per 10).
5) Stendere l’impasto nella forma voluta: torta o tartine, e farcire con la marmellata.

Cottura
Mettere in forno a 195° C per 25-30 minuti in posizione forno medio.

giovedì 1 dicembre 2011

Focaccia Veneziana

Focaccia Veneziana - http://cucinainmusica.blogspot.com/

Una focaccia molto soffice, è un incrocio fra il Panettone e il Pandoro e la sua bassa quantità di burro ne fa un dolce molto leggero.

Queste quantità danno un dolce di circa 1,300 Kg (o 2 più piccoli da 600 grammi).
Qui per la cottura ho utilizzato una pentola di ghisa (Lodge Dutch Ovens) , il dolce è venuto largo 25 centimetri e alto ben 24, del peso di 1,280 grammi e incredibilmente soffice.

Ingredienti e procedimento
Ingredienti (escluso quelli per il Top)
Lievito di birra 15 g, acqua tiepida 125 g, miele 1 cucchiaino, farina Manitoba 600, 4 uova medie intere, 3 rossi d'uovo, 120 g di zucchero semolato, 125 burro ammorbidito
Aromi: 1 cucchiaio di rhum, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (o i semi di 1 bacca oppure 1 bustina di vanillina), le zeste di 1 limone e di 2 arance (o della frutta candita fatta a pezzettini).

Procedimento
A- I° Impasto
15 g di lievito di birra da attivare con + 1 cucchiaino di miele, unire per 10 minuti poi aggiungere
125 g farina forte (ho usato la Spadoni, oppure 50% fra Farina Manitoba e Farina 00)
125 g acqua tiepida
Porre a lievitare in luogo caldo e coperto per 1 ora.

B - 2° Impasto
125 g di farina
1 uovo intero
Unire questi ingredienti all'impasto A e porre a lievitare in luogo caldo e coperto per 1 ora e mezza.

C 3° Impasto
125 g di farina
1 uovo intero
1 rosso d'uovo
30 g di zucchero
50 g di burro ammorbidito (a temperatura ambiente o microonde)
Unire questi ingredienti, incorporandoli uno alla volta e alternando le uova con la farina e lo zucchero (unirli a cucchiaiate, fino al termine) all'impasto e porre a lievitare in luogo caldo e coperto per 2 ore e mezza, deve triplicare.

D 4° Impasto – è il più difficoltoso, l'impasto deve incordare ed essere lavorato a lungo (se si lavora a mano, sbatterlo più volte sulla spianatoia per almeno 30 minuti, fino a che l'impasto non si presenterà bello lucido ed elastico) il mio è stato lavorato per 20 minuti con il KitchenAid; fare sempre la prova del velo.
Unire all'impasto C, incorporandoli uno alla volta e alternando le uova con la farina e lo zucchero:
120 g di farina
2 uova intere
2 rossi d'uovo
e 90 g di zucchero al quale abbiamo aggiunto gli aromi: 1 cucchiaio di rhum, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (o i semi di 1 bacca oppure 1 bustina di vanillina), le zeste di 1 limone e di 2 arance (o della frutta candita fatta a pezzettini).
Incorporare il burro, 75 g di burro ammorbidito
Unire da ultimo il resto della farina, 90 grammi, tenendone solo una parte, circa 15 g, da usare per ultimo sulla spianatoia. Incorporare poi gli 8 g di sale
Far riposare 20 minuti coperto.

Riprendere l'impasto stenderlo sulla spianatoia infarinata e dare delle pieghe all'impasto, Poi metterlo nella forma di cottura a lievitare per 3-4 ore. Va bene il forno spento con la sola luce accesa. Dopo 2 ore il mio impasto aveva già raggiunto il bordo superiore della mia pentola Duch Oven.

E – Facoltativo - per il Top - Preparare una glassa con:
70 g di bianco d'uovo (mi piace con l'uovo montato a neve che fa una crosticina schiumosa), 75 g di farina di mandorle, 200 g di zucchero, 12 g di farina 00, 4 g di Maizena, ½ fialetta di aroma di mandorle amare, da unire in piccola parte sull'impasto prima dell'ultima lievitazione, per tenerlo umido e, il resto, sulla sommità del dolce 10 minuti prima della fine della cottura.

Cottura a 190°C, ventilato, per 20 minuti e poi abbassare a 160°C per altri 20 minuti. Fare la prova stecchino.

L'impasto cresce molto pertanto occorrono degli accorgimenti per un forno come il mio che irraggia il caldo dall'alto:
a) – mettere la pentola con l'impasto sulla prima griglia posta in basso
b) – mettere una griglia foderata con un foglio di alluminio in alto subito sotto alla serpentina del forno per evitare che il Top del dolce, crescendo molto si bruci, oppure coprire a metà cottura sempre con un foglio di stagnola.

Nota: possiamo unire gli aromi allo zucchero (90 g) anche una notte prima del loro uso per potenziarne il profumo ed il sapore.

Fonti ispiratrici link :
La Fugassa de Carlo: http://www.gennarino.org/forum/viewtopic.php?t=869/
Paoletta: http://aniceecannella.blogspot.com/2010/03/la-fugassa-veneta.html/

giovedì 24 novembre 2011

Gnocchi di Semolino alla Romana

Gnocchi di Semolino alla Romana - http://cucinainmusica.blogspot.com/

Un gradevolissimo primo piatto.

Ingredienti per 6/8 porzioni
250 g di semolino (semola di grano duro – uso la Corticella)
1 litro di di latte
120 g di formaggio parmigiano grattugiato
50 g di burro 
50 g di burro fuso
3 rossi d'uovo
1 pizzico di noce moscata
sale e pepe

Preparazione.
Portare ad ebollizione il latte con il sale, pepe e la noce moscata. Aggiungervi a pioggia e girando in continuazione la farina di semola, unire 50 g di burro e amalgamare bene. Portare a cottura a fuoco basso, girando per 10 minuti.
Togliere dal fuoco e aggiungervi i rossi d'uovo che abbiamo diluito con qualche cucchiaio di latte, aggiungervi 2 belle cucchiaiate di formaggio grattugiato e girare l'impasto per amalgamarlo bene.

Stendere l'impasto a raffreddare distribuendolo sopra ad un vassoio bagnato con acqua fredda, ottimi quelli in plastica, livellare con una spatola bagnata o un coltello (tipo quello per i salumi, a lama lunga) all'altezza di circa 1 centimetro. Far raffreddare per almeno 1 ora.

Preparare i tagli con un coppa pasta rotondo, di 5/6 cm di diametro, o un bicchiere bagnato prima in acqua) e disporre i dischetti in una pirofila da forno allineandoli mettendo le seconde file in diagonale sopra ad un terzo della fila precedente (vedere foto) creando così un inclinazione nella disposizione dell'impasto. Io preferisco fare un solo livello, magari con più teglie.

Per recuperare i ritagli che si formano fra un disco e l'altro, quando ho finito di preparare i dischetti li accosto stringendoli con le mani e li taglio con il coppa-pasta, continuando così fino all'ultimo (come fatto in questo Post , vedere a "Ritagli dell'impasto" qui: http://cucinainmusica.blogspot.com/2011/02/bocconcini-al-formaggio.html/). Alcuni li mettono sotto allo strato di dischetti interi ma a me piace che siano ben gratinati e così facendo i gnocchi restano più umidi e molli.

Distribuire sulla superficie il burro fuso e il parmigiano rimasto, poi infornare in forno preriscaldato a 200°C, cuocere per circa 25 minuti, fino a quando forma una bella crosticina croccante (volendo si può gratinare per pochi minuti).

Servire caldi.

lunedì 21 novembre 2011

Ossobuco alla Milanese

Ossobuco alla Milanese - http://cucinainmusica.blogspot.com/
Ossobuco (dialettale òs büs) è un taglio di carne bovina, tagliata dall'estremità della coscia o dallo stinco, con lo spessore di circa 3 cm, ed è caratterizzata da polpa muscolosa che circonda l'osso con il suo midollo; parte che dà il nome alla pietanza; che è cucinata con un fine trito di verdure e aromi (gremolata ridotto in grani) anche conosciuto con il nome di “ossobuco con gremolata”.


Questa pietanza si può consumare come piatto unico, servito con il risotto allo zafferano, oppure come secondo piatto, magari accompagnato da un purè di patate.

Ingredienti per 9 porzioni
9 ossibuchi di vitello (o vitellone) (*)
50 g di burro
3 cucchiai di olio d'oliva
la polpa di 2 pomodori (ottimi ifiletti di pomodoro fresco).
1 litro di brodo (o acqua e dado)
1 bicchiere di vino bianco
poca farina
sale e pepe
prezzemolo per guarnire
- 1° trito di verdure: cipollina, carota, sedano, aglio, maggiorana, scorza di limone,
- 2° trito fatto con scorza di ¼ di arancia e ¼ di scorza di limone.

Procedimento
Battere leggermente la cane e infarinarla.
Cuocere gli ossibuchi in una padella, con del condimento, olio e burro, tenerli distanziati fra loro, eventualmente cuocerli poco per volta (noi usiamo una pentola in ghisa - LodgeSkillets & Covers) e farli rosolare da entrambi i lati.

Quando sono dorati, trasferirli allineandoli in una teglia da forno, unta con olio e burro, e unire 3 cucchiai del 1° trito e farlo ridurre cuocendolo per qualche minuto e poi deglassare (sfumare) la carne sfumando con vino bianco.

Aggiungere i filetti di pomodoro e il restante trito, con qualche bicchiere di brodo, fino a ricoprire la carne ed infornare.

Cuocere in forno a 200 °C per 30 minuti, aggiungere il 2° trito e continuare ancora la cottura per 25 minuti a 180°C verificando che la carne resti sempre umida, se serve aggiungere ancora del brodo.

(*) abbiamo provato questa ricetta anche con ossibuchi di tacchino con un eccellente risultato.

Fonte ispiratrice il libro del “Carnacina di Luigi Veronelli (Ed Garzanti,1972, pag 400 Ricetta - 1133).

giovedì 17 novembre 2011

Cavolfiore nello Scrigno

Cavolfiore nello Scrigno - http:cucinainmusica.blogspot.com/

Possiamo prepararlo appositamente oppure utilizzare questa ricetta per riciclare degli avanzi di verdura, è ottimo in ogni caso sia come contorno che da solo, per la completezza degli ingredienti.

Dosi per 2 scrigni
2 fiori di cavolfiore già cotti, possiamo utilizzare quelli esterni che sono più grandi
1 rosso d'uovo
2 cucchiai di parmigiano
5 cucchiai di yogurt denso o greco (qui la ricetta)
3 cucchiai di pangrattato (o secondo il bisogno)
sale e pepe

e nella pirofila
burro e pangrattato

Cottura al microonde (o in forno)

Preparazione

1) - Creare un impasto con l'uovo, il pangrattato , il parmigiano e lo yogurt: l'impasto deve avere un pochino di consistenza, regolarsi quindi se troppo liquido aggiungendo uguale proporzione di parmigiano e pangrattato, viceversa se risulta troppo asciutto diluire con lo yogurt.

2) - Imburrare la pirofila e passare del pangrattato all'interno.

3) - Adagiare sul fondo un cucchiaio di ripieno e allargarlo sul fondo, appiattendolo con il dorso di un cucchiaio, adagiarvi sopra il fiore del cavolfiore e ricoprire completamente con l'impasto che abbiamo preparato.

4) – Mettere in cottura nel microonde, bastano pochi minuti (uso Reheat automatico del forno Whirlpool)

5) – Passare poi al grill per 4 minuti, fino alla formazione di una bella crosticina dorata.


venerdì 11 novembre 2011

Biscotti Cantucci Tri-gusto

Biscotti Cantucci Tri-gusto - http://cucinainmusica.blogspot.com/

Con mandorle, nocciole e pistacchi.

Ingredienti:
2 uova di media misura (circa 126 g)
200g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
350g farina 00 (per torte)
½ cucchiaino di lievito
100g di mandorle (mantenere la pellicina che le ricopre)
100g di nocciole
50 g di pistacchi

opzionale
- 100 g di burro (li rende più morbidi)
- volendo ci stanno bene anche i pinoli

Procedimento
Lavorare le uova con lo zucchero fino a quando i colore diventa chiaro.
Unire alla farina il sale e il lievito e mescolare con il mixer.
Quando l'impasto si è uniformato versarlo sul piano di lavoro leggermente infarinato, stenderlo e unire le mandorle, le nocciole e i pistacchi.
Dare la forma di un salame e appiattire fino a circa 2 cm.
Preriscaldare il forno a 180°C e infornare per 25 minuti.
Toglierle dal forno e, prima di tagliare a fette, far raffreddare, altrimenti si rompono, per una mezzora, poi allineare le fette sulla placca del forno e infornare ancora per 10 minuti a 160°C.

La tradizione suggerisce di consumarli “pucciandoli” in un bicchierino dove abbiamo messo del “Vin Santo” o, come piace a noi, dello Zibibbo (vino liquoroso Siciliano).

Fonti ispiratrici per i cantucci; origine, ricette e notizie


mercoledì 9 novembre 2011

Triglie Filetti in Salmoriglio

Triglie Filetti in Salmoriglio - http://cucinainmusica.blogspot.com/

I filetti di Triglie di Scoglio si possono consumare sia come piatto caldo/tiepido che come pietanza fredda, come secondo piatto ma anche come antipasto.

Occorrente per marinare il pesce
1 Kg di triglie di scoglio di media misura (pulite e filettate)
sale, pepe, origano, timo, olio d'oliva per marinare

Preparazione e Cottura
Allineare tutti i filetti su di un vassoio e aggiungere sale, pepe, origano, timo, olio d'oliva.
Dopo una mezzora passare alla cottura, cuocerne pochi per volta e tenendoli ben larghi.

Per la cottura mettere un filo di olio in una padella e portare a fuoco vivo, unire i filetti di pesce, appoggiarli dalla parte esterna e cuocerli fino a quando il bordo diventa chiaro e il pesce rilascia il suo caratteristico colore rosso poi, delicatamente girarli ancora per pochi minuti e poi adagiarli in una scodella ben allineati. Quando li avremo cotti tutti mettiamo il Salmoriglio e li lasciamo a marinare coperti per qualche minuto, poi servire.

Condimento Salmoriglio
2 spicchi di aglio
1 rametto di prezzemolo
1 pizzico di timo secco
½ bicchiere di olio extravergine d'oliva
2 limone spremuto (o succo di un limone) 
Sale e pepe q.b.
Tritare l'aglio ed il prezzemolo e metterlo in una ciotola con l'olio ed il succo di limone. 
Aggiungere il timo, il sale ed il pepe e amalgamare il tutto.

Preparazione del pesce – Sfilettatura – Gelatina di Pesce
Con l'apposito coltello (o una lama di coltello) levare le squame, togliere le interiora che butteremo.
Tagliare la testa, che utilizzeremo per fare il brodo di pesce.
Sfilettare le triglie utilizzando un coltello ben affilato e, partendo dal lato della coda, incidere la carne con un taglio orrizzontale, spingere il coltello in avanti, facendolo scivolare sulla lisca centrale, e arrivare fino in fondo. Quando avremo aperto in due il pesce eliminare, tagliandola, la fila di lische e le pinne laterali. Mettere tutti i ritagli in una pentola per fare un brodetto che poi filtreremo.

Preparazione della Gelatina di Pesce
Con le lische e mezzo litro di acqua uniamo gli aromi: una cipolla nuova (utilizzare solo la parte bianca), uno spicchio di aglio, un rametto di prezzemolo, 2 foglie di alloro, 2 foglie di basilico, 3 rametti di timo fresco (o un pizzico di quello secco) e sale.
Quando si sarà concentrato (circa 1 ora) lo filtriamo e lo teniamo in frigorifero per le nostre pietanze che lo richiedono. Quando è freddo diventa una gelatina.

domenica 6 novembre 2011

Mini Plumcake all'uvetta

Mini Plumcake all'uvetta - http://cucinainmusica.blogspot.com/

Delle mini porzioni adatte sia per la colazione che per la merenda.

Occorrente
300 g farina tipo Manitoba
200 g di farina 00
90 g di zucchero semolato
50-70 g di burro morbido (o margarina)
100 ml/g di latte
38 ml lievito liquido Lievital (per panetteria o secco in proporzione)
1 uovo medio
200 g di panna liquida (o crème fraîche)
½ cucchiaino di sale

e per la farcitura:
uvetta(già ammollata), scaglie di cioccolato, Nutella, granelli di frutta secca, frutta appassita pezzetti, etcc..

Preparazione
  1. In una capiente scodella miscelare le due farine, fare un buco nel centro e mettere tutti gli altri ingredienti (se utilizziamo il lievito disidratato lo attiviamo prima con una parte di latte e dello zucchero, presi dal totale).
  2. Miscelare tutti gli ingredienti facendo incorporare bene il burro, non servono più di 10 minuti.
  3. Coprire e far lievitare per una notte in frigorifero (lievitazione lenta).
  4. Riprendere l'impasto su di un piano leggermente infarinato e lavorarlo (dare due pieghe) e metterlo coperto a lievitare per 15 minuti.
  5. Pesare l'impasto e suddividerlo in porzioni omogenee rispetto ai contenitori che andremo a riempire (qui 1 Kg di impasto da ripartire in 20 formine= 50 g ognuna).
  6. Oliare con olio di semi di mais le formine e, messo il composto, metterle su di una placca da forno nel forno, acceso prima a 50°C, poi spento, tenendo la sola luce accesa, saranno lievitate già dopo 1 ora.
  7. Toglierli dal forno per spennellarli con del latte (o rosso d'uovo e latte miscelati).
  8. Infornare a 180°C, in forno ventilato, per circa 20 minuti (già dopo 15 minuti iniziano a dorare e sono da sorvegliare attentamente.

sabato 5 novembre 2011

Salsa Tajine alle Albicocche e Coriandolo - Cous Cous

Ricetta per la salsa Tajine alle Albicocche e Coriandolo, condimento per il Cous cous e non solo.
Si può preparare per un uso immediato ma è molto comodo averla pronta in vasetti e conservarla in dispensa.

E' il condimento ideale per marinare la carne, prima della cottura, ma anche condimento base sia per la Tajine di carne che di verdure e legumi, per esempio:
a) i ceci cotti e ripassati con questa salsa sono semplicemente favolosi;
b) o in aggiunta a melanzane tagliate a cubetti e rosolate (o fritte) con un pugno di pinoli e cotta insieme per qualche minuto, solo il tempo di amalgamarsi, ed avremo un'antipasto di tutto rispetto, dalla consistenza molto simile alla Caponata Siciliana ed i profumi del Magreb.

Una volta pronta si può invasare e sterilizzare, conservandola come si fa con la salsa di pomodori. Aperta, la confezione, tenere in frigorifero e consumare entro 3 giorni.

Salsa Tajine alle Albicocche e Coriandolo - http://cucinainmusica.blogspot.com/
Considerare che queste sono le dosi per realizzare un vaso di salsa di media misura.

Ingredienti:

   cucchiaino    Zucchero di canna
1    cucchiaino    Sale
1    cucchiaino    Paprika dolce
1    cucchiaino    Pepe di Cayenna (o Harissa)
1    cucchiaino    Aglio in polvere (o 1 spicchio, in camicia, schiacciato)
1    cucchiaino    Cumino polvere (o semi macinati)
1    cucchiaio      Coriandolo polvere (o semi macinati)
1    pizzico           Menta essiccata (se fresca 5 foglioline spezzettate)
1    tazza              Pomodoro a pezzi (privato della pelle)
½   tazza              Coriandolo fresco
½   tazza              Prezzemolo fresco
10  sfuse              Albicocche disidratate e spezzettate
¼   tazza             Olio d'oliva
½   metà              Limone scorzetta (o ¼ di spicchio di Limone Confit)
1    pizzico           Pepe macinato (o 10 grani macinati)
1    cucchiaino   Farina di riso o Amido di Mais (serve per addensare)
1    tazza             Acqua
Salsa Tajine alle Albicocche e Coriandolo - http://cucinainmusica.blogspot.com/
Note:
  1. Le spezie in semi sono da macinare.
  2. I pomodori sono da pelare (incidere a croce nella parte opposta al picciolo e tuffarli per qualche secondo in acqua bollente, sgocciolare e pelare, poi tagliare a pezzetti.
  3. Il coriandolo in foglia ed il prezzemolo sono tagliuzzati grossolanamente.
  4. Le zeste (scorzette) del limone senza la parte bianca che è amara.
  5. Le albicocche messe il ammollo 1 oretta prima dell'uso, la sua acqua usata per la cottura.
  6. Se non troviamo l'aglio in polvere mettiamo uno spicchio vestito (con la sua buccia) schiacciato, poi lo leviamo a fine cottura.
  7. La farina di riso (o l'amido) lo mettiamo a fine cottura, poco prima di spegnere il fuoco
  8. Passarla al mixer e invasare da calda, poi sterilizzare e conservare.
Procedimento.

Mettere l'olio nel tegame e aggiungere i pomodori con lo zucchero, far cuocere qualche minuto. Unire il resto degli ingredienti, sia le spezie che gli aromi, e continuare la cottura fino a quando la salsa si è addensata, circa 30 minuti. Invasare da caldo e sterilizzare i vasi (Sterilizzazione: occorre una pentola grande a sufficienza per contenerli, mettere sul fondo un canovaccio di cotone, per attutire i colpi fra i vasi, mente l'acqua bolle, adagiarvi i vasetti e separarli, fra loro, sempre con dei canovacci, aggiungere dell'acqua già calda (per evitare lo shock termico) fino a ricoprirli e portare ad ebollizione per almeno trenta minuti, poi farli raffreddare nella loro acqua. Verificare la tenuta della capsula di chiusura, poi capovolgerli sul lavello di cucina e farli raffreddare completamente prima di etichettarli e conservarli (3 mesi) al riparo dalla luce.
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